Consumi elettrici aziendali: come ridurli a costo zero

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Consumi elettrici aziendaliNormative energetiche sempre più rigide, un incessante aumento della competitività e la crescente domanda di prodotti e servizi sostenibili, tutto questo ha reso indispensabile il ricorso a una gestione e riduzione dei consumi elettrici aziendali. Un obiettivo ormai prioritario per business di medie e grandi dimensioni, ma anche per piccole aziende alla ricerca di maggiore efficienza. Come abbiamo più volte sottolineato nel corso degli anni (vedi i 7 modi per tagliare le spese in azienda, i 5 interventi per il risparmio energetico in azienda o le 5 idee su come risparmiare energia in azienda) esistono decine di soluzioni per ottimizzare i consumi elettrici del proprio stabilimento. Da quelle più semplici e immediate (ad esempio il cambio di fornitore di luce e gas) ad altre che necessitano di interventi di una certa importanza (vedi la realizzazione di un impianto solare fotovoltaico). Di seguito vogliamo sottoporvi alcuni esempi di interventi per ridurre i consumi elettrici a fronte di un payback period minimo.

Sostituzione dell’impianto di illuminazione con tecnologie a LED

Illuminazione a LED per la riduzione dei consumiUn primo ambito di investimento sicuro per ridurre i consumi elettrici riguarda la sostituzione degli apparecchi di illuminazione tradizionale con tecnologie a LED di ultima generazione. In bagno come negli uffici è possibili adottare apparecchi da muro, da tavolo, da soffitto, ma anche strip LED ad alta efficienza e basso consumo. Sembra un intervento di poco conto, eppure la media di risparmio per un’azienda che aggiorna il proprio impianto in questa direzione si attesta intorno al 5%. Moltiplicato per i successivi 10 anni, questo cinque per cento si trasforma in un risparmio tale da ripagare l’intervento in senso stretto e garantire un’ottimizzazione dei consumi a beneficio della bolletta aziendale, della manutenzione inferiore e, non da ultimo, della qualità dell’illuminazione sul posto di lavoro.

 

Impianto fotovoltaico e solare termico (Conto Termico 2.0)

Incentivi per aziende energivoreCome per il comparto civile, così per il settore commerciale e industriale il fotovoltaico rappresenta una ghiotta occasione di riduzione dei consumi elettrici, merito di tecnologie sempre più efficienti in grado di convertire l’energia del sole in energia pulita a costo zero. Lo stesso accade con il solare termico, dove l’impianto, attraverso appositi pannelli, sfrutta il calore del sole per il riscaldamento dell’acqua sanitaria e non solo. Due sistemi collaudati e diffusi ormai ovunque, a nord come a sud, il cui impiego permette di accedere a importanti forme di incentivazione fiscale come il Conto Termico 2.0. Consigliamo di leggere in proposito il nostro articolo dedicato alle pompe di calore, ottime soluzioni “all-in-one” per il riscaldamento e raffrescamento all’interno di edifici industriali.

 

 

Efficienza energetica e domotica per aziende

Motori e inverter efficienza energeticaTerza opzione per chi desidera intraprendere la strada del risparmio energetico e della riduzione dei consumi elettrici aziendali è quella dell’efficienza energetica, una formula che racchiude varie opportunità. Efficienza energetica vuol dire, ad esempio, applicare all’esterno dell’edificio delle tende da sole, in modo da ridurre il calore e quindi abbassare i consumi dell’impianto di condizionamento. O ancora installare motori e inverter industriali ad alta efficienza e alto rendimento. E così via per tante altre strategie di riduzione dei consumi, anche grazie all’aiuto prezioso della domotica. Un ramo, quello della domotica, il cui sviluppo negli ultimi anni è stato radicale, aprendo nuovi orizzonti e possibilità di configurazione in ottica di risparmio energetico e migliore gestione del luogo di lavoro.

 

Ridurre i consumi senza investire grazie all’aiuto di una ESCo

L’aiuto di una ESCo consente alle aziende di ridurre i consumi energetici senza bisogno di investire un solo centesimo. Il meccanismo sembra troppo vantaggioso per essere vero, eppure a stabilirlo è lo stesso Decreto legislativo 115/2008, in cui il consulente con certificazione ESCo viene definito come:

persona fisica o giuridica che fornisce servizi energetici ovvero altre misure di miglioramento dell’efficienza energetica nelle installazioni o nei locali dell’utente e, ciò facendo, accetta un certo margine di rischio finanziario. Il pagamento dei servizi forniti si basa, totalmente o parzialmente, sul miglioramento dell’efficienza energetica conseguito e sul raggiungimento degli altri criteri di rendimento stabiliti.

Il paragrafo spiega in modo molto chiaro la convenienza di ingaggiare una società ESCo per stabilire una strategia di riduzione dei consumi di energia elettrica e gas in azienda. In sostanza, il costo relativo alla consulenza e agli investimenti viene sostenuto dalla ESCo (solitamente tramite partner finanziari) e recuperato nel tempo grazie al risparmio accumulato dal cliente in bolletta. Entrambe le parti, inutile dirlo, dovranno arrivare ad un accordo in cui sono riportate le condizioni economiche e i goal della collaborazione, accordo che farà da linea guida ai successivi sviluppi del progetto e al raggiungimento dei sopra citati “criteri di rendimento stabiliti”. Contattaci anche tu per conoscere i dettagli dell’offerta.

 

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