Come ridurre i costi aziendali senza investire

Ridurre i costi aziendali senza investireÈ possibile ridurre i costi aziendali senza per questo investire? Senza tagliare posti di lavoro e senza misure drastiche di risparmio?  Sì che è possibile. Anzi, è quantomai doveroso in un momento di crisi economica globale, con una pressione fiscale alle stelle e pochi provvedimenti statali a favore della Piccola e Media Impresa (PMI). La soluzione per ridurre i costi aziendali senza investire esiste e si chiama risparmio energetico. Ne abbiamo parlato ad esempio nei 7 modi per tagliare le spese in azienda, o nella guida sui 5 interventi per il risparmio energetico. Idee concrete per tagliare le bollette dell’energia elettrica, del gas e del riscaldamento, da attuare grazie alla collaborazione di un consulente energetico qualificato. Il tutto senza gravare sul capitale dell’azienda, in virtù di una particolare normativa (la certificazione ESCo) che permette a soggetti abilitati di erogare servizi di energy management a costo zero. Vediamo come.

Wp Energy riduce i costi e trattiene solo quello che risparmi

Affidandosi a una Energy Service Company, l’imprenditore beneficia di una consulenza a 360 gradi sugli interventi da prendere in considerazione per abbassare i consumi. Sostituzione delle caldaie obsolete, adozione di sistemi di domotica, installazione di fotovoltaico e solare termico, verniciatura di uffici e showroom con pitture termiche, ammodernamento dell’impianto di illuminazione… Azioni concrete per ridurre i costi della tua azienda, da studiare sulla base di un’accurata diagnosi energetica dello stabilimento e dei suoi consumi. Facile a dirsi, ma ancora più facile a farsi. Chi investe è infatti la ESCo, il cui compenso corrisponde a parte del risparmio conseguito negli anni. Come dire: più l’azienda risparmia, più la ESCo guadagna.

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Business plan per impianto di cogenerazione

Impianto di cogenerazione a gas naturaleLa progettazione di un impianto di cogenerazione industriale richiede un business plan completo sotto ogni punto di vista. Occorre calcolare parametri come l’investimento previsto, il valore attuale netto (VAN), il tasso interno di rendimento (TIR). Definire questi valori permette di sapere se l’investimento è conveniente in relazione alle esigenze dell’azienda. Nel settore delle energie rinnovabili il Pay Back Time (PBT) può durare anche 20 o 30 anni. Intervalli di così lungo termine impongono un’attenta valutazione dei rischi e dei vantaggi. Obiettivo di qualunque business plan è rispondere alle incognite di carattere economico, offrendo una panoramica seria e approfondita su costi e benefici del progetto in questione. Nel caso della cogenerazione il PBT è particolarmente breve, in quanto l’energia recuperata raggiunge percentuali superiori alla media. Vediamo perché.

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