I vantaggi del Contratto di Performance Energetica

Contratto di performance energeticaIl Contratto di Performance Energetica, in inglese EPC (acronimo di Energy Performance Contract), viene stipulato tra un fornitore di servizi certificato ESCo e un soggetto beneficiario (azienda privata o pubblica) con l’obiettivo di migliorare le prestazioni energetica di un edificio adibito ad attività commerciale, agricola, terziaria o industriale.  Il Contratto di Performance Energetica è frutto delle recenti direttive europee (v. CE 5 aprile 2006, n. 32) volte all’efficientamento del patrimonio immobiliare di ogni stato membro. Con l’obiettivo di ammodernare gli impianti di riscaldamento e raffrescamento, aumentare il comfort edilizio e ridurre le emissioni di anidride carbonica, tali direttive hanno portato alla formulazione di EPC differenti (First out, Sharing savings, Guaranteed savings, BOOT, ecc) tutti accomunati dallo stesso, enorme vantaggio: il capitale per l’investimento viene fornito dalla ESCo o da finanziatori terzi.

COME FUNZIONA IL CONTRATTO DI PERFORMANCE ENERGETICA

Alla base del contratto di performance energetica c’è un accordo a due o a tre per determinare il ritorno economico dell’investimento nel medio e lungo termine. In altre parole, il risparmio energetico conseguito dall’azienda permette alla ESCo e/o alla banca di recuperare gli oneri finanziari e maturare un certo margine di guadagno. Non a caso, nei contratti di performance energetica entrano in gioco molto spesso le energie rinnovabili e gli impianti di cogenerazione. Oltre a essere soggetti a incentivi, questo tipo di tecnologie risulta affidabile e garantisce al cliente – e con lui agli investitori – la possibilità di calcolare con esattezza i tempi di ammortamento dei costi e la durata del contratto.

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Perché la pianificazione energetica aziendale conviene

Esempi di pianificazione energetica aziendaleEsistono molti modi per ridurre i consumi della tua impresa. Uno di questi si chiama pianificazione energetica aziendale ed è alla base di qualsiasi progetto di risparmio legato all’efficienza e al taglio delle spese per luce e gas. Con la pianificazione energetica aziendale si possono valutare e quantificare strategie mirate nel breve e nel lungo periodo, abbassando le spese energetiche di ogni comparto coinvolto, dalla logistica al trasporto, dallo stoccaggio merce al riscaldamento. L’impatto di una buona pianificazione energetica si ripercuote su tutta la filiera e porta non soltanto a una migliore gestione del bilancio, ma anche a una maggiore produttività. Il principio, dimostrato da diversi studi di settore, risulta chiaro quando si pensa all’impianto di riscaldamento dell’auto e a come venga sfruttato il calore prodotto dal motore. In questo caso il recupero di aria calda massimizza la produttività dell’auto. E per quanto riguarda le aziende?

ESEMPI DI PIANIFICAZIONE ENERGETICA AZIENDALE

Il settore primario, secondario e terziario in cui operano le Grandi, Medie e Piccole Aziende è caratterizzato in larga parte da elevati consumi energetici e scarsa efficienza. Una situazione che emerge nel momento in cui si analizzano i sistemi di condizionamento, la coibentazione degli edifici, l’approvvigionamento energetico, l’organizzazione dei trasporti. Casi recenti di una corretta pianificazione energetica hanno portato ad esempio a un -30% di raffrescamento estivo grazie alla semplice pittura delle coperture del fabbricato con vernice bianca. C’è poi chi ha sdoppiato l’interruttore della luce per separare l’illuminazione interna da quella esterna, o chi si è affidato alla domotica per ottimizzare l’accensione dei computer.

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Titoli di efficienza energetica: cosa sono e come ottenerli

Titoli di efficienza energeticaI Titoli di Efficienza Energetica (o TEE), meglio noti come Certificati Bianchi, sono entrati in vigore in Italia nel gennaio del 2005. Il nostro paese è uno dei pochi, insieme alla Francia, ad aver scelto i Titoli di Efficienza Energetica come strategia per incentivare il risparmio di energia elettrica e gas. A distanza di 10 anni dall’emissione dei primi titoli il mercato è cresciuto in misura esponenziale, con milioni di certificati bianchi scambiati ogni anno. Per il quinquennio 2013-2016 i risparmi cumulati nel comparto energetico dovranno raggiungere 4,4 Mtep (2013), 5,9 (2014), 6,4 (2015) e 7,3 (2016). Considerando che 1 TEP = 1 titolo, i distributori di energia elettrica, e con loro le società di servizi, i produttori, le aziende installatrici (fotovoltaico, pompe di calore, geotermia, ecc) e altri ancora, avranno l’obbligo o la possibilità di scambiare enormi volumi di titoli. Una compravendita che andrà a tutto vantaggio dei più virtuosi.

RICAVO EXTRA GRAZIE AI TITOLI DI EFFICIENZA ENERGETICA

Se non si fa parte dei (pochi) soggetti obbligati a partecipare al sistema (distributori di energia elettrica e gas con più di 50.000 clienti finali), si può diventare “volontari” e ricavare un extra grazie alla vendita dei titoli ottenuti e alla loro rendita nel tempo. Chi ad esempio installa impianti fotovoltaici o effettua interventi di isolamento delle pareti e delle coperture di un edificio, aiuta a conseguire gli obiettivi del quinquennio e per questo ha il diritto di guadagnare un certo “credito”. Quest’ultimo viene erogato dall’Autorità per l’Energia elettrica e il Gas e distribuito – tra gli altri – da società come la nostra, certificate ESCo (Energy Service Company) e pertanto accreditate per l’accesso al mercato telematico nazionale.

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