7 buone pratiche per il risparmio energetico in ufficio

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Risparmio energetico in ufficioObiettivo di un numero crescente di imprese e industrie, il risparmio energetico può contribuire in misura significativa all’efficienza e alla competitività di piccole realtà con più uffici come aziende, ecommerce, società, agenzie di comunicazione e non solo. Rispetto a business più strutturati, quando si parla di uffici il margine di risparmio energetico è certo minore, ma non per questo da sottovalutare. Basta ottenere anche solo un risparmio di 100-150 euro al mese in bolletta per maturare in dieci anni un capitale di 12.000-18.000 euro. Soldi che possono essere reinvestiti, condivisi con i soci o messi da parte per ogni evenienza. Ma dove focalizzare l’attenzione per ridurre i consumi e migliorare le performance dei propri uffici? Senza dubbio ci sono aspetti noti (ad esempio cambiare infissi o impianto di riscaldamento) ma ce ne sono anche altri meno noti e tuttavia altrettanto validi per risparmiare diverse centinaia di euro l’anno. In questo articolo esaminiamo le pratiche principali per il risparmio energetico in ufficio o in spazi di lavoro medio-piccoli.

1) VALUTA LE MIGLIORI OFFERTE DI LUCE E GAS (OGNI ANNO!)

Il primo passo per chi apre un ufficio o decide di intraprendere una politica di riduzione dei consumi è quello di valutare le (migliori) offerte di luce e gas che il mercato propone. Sembra banale, ma le ricerche effettuate per conto dei nostri clienti ci dimostrano che non è così. La liberalizzazione dei fornitori ha portato infatti a una diminuzione dei costi, ma anche al proliferare di tariffe e offerte che risultano vantaggiose solo in apparenza (ad esempio il primo anno). Saper leggere le condizioni e le clausole dei contratti è la base per partire con il piede giusto, ricordandosi di sondare di anno in anno il mercato in cerca di nuove promozioni e sconti sulla fornitura di luce e gas.

2) APPROFITTA DI AGEVOLAZIONI, RIDUZIONI O ESENZIONI

Il Conto Termico 2.0 è senz’altro una delle opportunità di agevolazione fiscale tra le più conosciute e apprezzate del momento, legata nella fattispecie a interventi di efficientamento energetico come la sostituzione delle caldaie o l’adozione del solare termico. A questa forma di incentivazione si aggiunge una serie di esenzioni, riduzioni e sgravi fiscali spesso poco promossi dagli stessi comuni o regioni promotori. Individuarli e farne richiesta permette di beneficiare di importanti fonti di risparmio nella maggior parte dei casi a costo zero o quasi.

3) INVESTI NELLE FONTI RINNOVABILI (ANCHE SE IN AFFITTO)

Le energie rinnovabili sono valide alleate ovunque, in casa e sul posto di lavoro. L’immobile che ospita gli uffici può essere dotato di impianto fotovoltaico, o di un impianto solare termico per riscaldare l’acqua (intervento valido a determinate condizioni per beneficiare del Conto Termico 2.0, come da punto due). Anche se in affitto, si può poi valutare di partecipare a gruppi di acquisto per l’energia elettrica e il gas, o magari di entrare a fare parte, con piccole quote, di progetti di investimento per la costruzione di un impianto eolico o solare, come avvenuto di recente con l’iniziativa della società ènostra di Milano.

4) INTEGRA TECNOLOGIE DI DOMOTICA ALL’AVANGUARDIA

La quarta buona pratica per risparmiare energia in ufficio riguarda la domotica, intesa come l’insieme di tecnologie per l’automazione di processi e azioni svolte di solito in modo manuale o meccanico. Videosorveglianza, tapparelle, riscaldamento, condizionamento dell’aria, accensione e spegnimento di apparecchiature… L’installazione di sistemi di domotica avanzati consente di abbattere i consumi e gli sprechi di circa un 5-10% ogni anno, aumentando al contempo il valore degli uffici sul mercato grazie al livello di comfort superiore. Un comfort che viene garantito per altro da nuove possibilità come il controllo remoto dell’ufficio tramite smartphone, PC e tablet.

5) CAMBIA SISTEMA DI ILLUMINAZIONE CON SOLUZIONI A LED

Altra buona pratica per uno spazio di lavoro moderno e sostenibile interessa il sistema di illuminazione: cambiare le vecchie lampadine fluorescenti, alogene o a incandescenza con sistemi a LED di ultima generazione significa tagliare i consumi in bolletta, migliorando al contempo la qualità della luce e la durata delle lampade stesse. Un risparmio doppio, che dipende sia dalla maggiore efficienza del LED sia dalla sua durata elevata, fattore decisivo per eliminare le spese di acquisto di nuove lampadine durante l’anno.

6) AFFIDATI AI CONSIGLI DI UN ENERGY MANAGER

Le buone pratiche elencate finora sono attuabili da chiunque, purché si abbia l’accortezza (e umiltà) di essere affiancati da un esperto qualificato. La figura migliore per indirizzare l’azienda verso un percorso di risparmio energetico all’altezza si chiama energy manager, professionista che negli ultimi anni ha assunto un ruolo cruciale al servizio di grandi, medie e piccole aziende in tutto il mondo occidentale e in particolare in Europa. Supportato da un energy manger, l’imprenditore può sperare di raggiungere i risultati attesi in meno tempo, con meno costi e senza rischio di commettere errori.

7) SCOPRI QUANTO PUOI RISPARMIARE OGGI STESSO

Concludiamo questo elenco di buone pratiche con un suggerimento, più che una pratica, che ci sta particolarmente a cuore, e che può essere riassunto con una parola sola: informazione. È fondamentale che chi amministra uffici sia informato prima di tutto sui propri standard di risparmio energetico. Quanto consumano gli uffici? Quali tariffe vengono applicate? A quanto ammonta il costo in bolletta per ogni ora di attività? Per rispondere a queste domande è sufficiente richiedere il servizio di valutazione gratuita della bolletta, opportunità che la nostra società ESCo mette a disposizione degli interessati senza impegno e senza vincoli. Approfittane subito anche tu e scopri quanto puoi risparmiare grazie a pratiche di cost saving mirate e su misura!

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