Certificazione energetica per aziende energivore: come fare
La certificazione energetica per le aziende energivore è uno strumento fondamentale per ottimizzare i costi. Come abbiamo già avuto modo di vedere, acquisire lo status di impresa energivora garantisce vantaggi importanti, a prescindere dalle dimensioni aziendali. Il Decreto Legge 22 giugno 2012 n. 83 (detto anche “Decreto Sviluppo”) ha infatti individuato un nuovo indice di “energivorità”, che non si basa più soltanto sull’energia consumata, ma sul peso della spesa energetica rispetto al fatturato. Si tratta di una modifica sostanziale, perché consente anche a imprese medio-piccole di accedere alle agevolazioni sulle accise e sugli oneri di sistema, con conseguenti tagli in bolletta fino al 6-7%. Diventare impresa energivora impone un audit energetico obbligatorio, da rinnovare periodicamente per non incorrere in sanzioni che possono andare da 4.000 € a 40.000 €. Una valida alternativa all’audit consiste nell’affidarsi alla certificazione energetica per aziende energivore secondo i sistemi ISO 50001, EN ISO 14001 o EMAS. Scopriamo nel dettaglio entrambe le possibilità.













