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Uscita anticipata dal Conto Energia: cosa cambia con il DL Bollette per i titolari di impianti fotovoltaici

Il Decreto-legge Bollette approvato dal Consiglio dei Ministri a febbraio 2026 introduce una novità significativa per i gestori di impianti fotovoltaici incentivati: la possibilità di uscire anticipatamente dal meccanismo del Conto Energia. Una misura volontaria che merita una lettura attenta, perché le implicazioni economiche per le aziende sono tutt’altro che banali.

Il contesto: perché nasce questa misura

Il provvedimento affronta il problema dell’elevata incidenza degli oneri generali di sistema derivanti dalla componente ASOS — destinata al sostegno delle fonti rinnovabili — sulla bolletta elettrica, intervenendo in particolare sul sistema di incentivazione per gli impianti fotovoltaici. In pratica, il Governo punta a ridurre nel breve periodo i costi in bolletta per famiglie e imprese, rimodulando i flussi di incentivi ancora in essere.

Chi è coinvolto

I commi da 1 a 3 prevedono che i titolari di impianti fotovoltaici con potenza superiore a 20 kW, che beneficiano di incentivi dei Conti Energia con scadenza dal 2029, possono scegliere volontariamente di ridurre del 15% o del 30% i premi tariffari previsti tra il 2026 e il 2027, in cambio di un’estensione della convenzione rispettivamente di 3 o 6 mesi.

Si tratta, in sostanza, di uno spalma-incentivi opzionale: cedere una quota del premio nel breve termine per guadagnare qualche mese in più di incentivo in coda.

L’uscita anticipata: il meccanismo centrale

Il vero meccanismo strategico è l’uscita anticipata dal Conto Energia a partire dal 2028, con un corrispettivo pari al 90% del valore attualizzato dei flussi residui. Tradotto: chi decide di abbandonare volontariamente il regime incentivante prima della scadenza naturale riceve in cambio una liquidazione pari al 90% del valore presente netto degli incentivi rimanenti.

L’erogazione del corrispettivo è però subordinata all’obbligo di rifacimento integrale degli impianti fotovoltaici. Non si tratta quindi di una semplice uscita con liquidazione in tasca: il legislatore lega il beneficio economico a un investimento concreto nel repowering dell’impianto.

La facoltà di fuoriuscita deve essere esercitata entro il 30 settembre 2026.

Perché questa condizione cambia tutto

L’obbligo di rifacimento integrale trasforma l’uscita anticipata in una vera operazione industriale. Per un’azienda significa pianificare un nuovo investimento, valutare i costi di sostituzione tecnologica, accedere eventualmente a nuovi incentivi per il revamping, e calcolare se il 90% del valore attualizzato residuo copre (o almeno contribuisce significativamente a) il costo del nuovo impianto.

L’uscita anticipata riguarderebbe gli stessi impianti fotovoltaici fino a un massimo di 10 GW, pari a circa un quarto dell’intero parco solare installato nel Paese. La portata potenziale è quindi enorme, anche se diversi analisti del settore nutrono scetticismo sull’effettiva adesione degli operatori, visti i vincoli posti.

Cosa deve fare ora chi è interessato

Il comma 6 del decreto demanda a un decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica la definizione delle modalità attuative della fuoriuscita dal Conto Energia. Significa che le regole operative non sono ancora definite nel dettaglio: è fondamentale monitorare l’evoluzione normativa nei prossimi mesi prima di prendere qualsiasi decisione.

Per le aziende con impianti incentivati, il momento giusto è adesso: fare un’analisi accurata del valore residuo del proprio Conto Energia, valutare i costi di un eventuale rifacimento e capire se l’operazione ha senso dal punto di vista del piano industriale.

WP Energy è a disposizione per supportare i propri clienti in questa valutazione, con un’analisi personalizzata delle convenzioni in essere e delle opportunità offerte dal nuovo quadro normativo. Contattaci per un confronto senza impegno.

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Adeguamento RiGeDi per impianti fotovoltaici: cosa devi sapere e cosa rischi

Se gestisci un impianto fotovoltaico o eolico connesso alla rete di media tensione con potenza uguale o superiore a 100 kW, probabilmente hai già ricevuto (o riceverai a breve) una lettera dal tuo Distributore di rete. L’oggetto: adeguarti alla procedura RiGeDi (Riduzione della Generazione Distribuita), disciplinata dalla deliberazione ARERA 421/2014/R/eel e ora rafforzata dalla deliberazione 23/2026/E/EEL del 10 febbraio 2026.

Non si tratta di una comunicazione di routine. Le conseguenze del mancato adeguamento sono concrete e immediate.

Cos’è la procedura RiGeDi e perché è urgente

La RiGeDi è la procedura con cui Terna, il gestore della rete di trasmissione nazionale, può — tramite i distributori locali — ridurre o distaccare da remoto gli impianti di generazione distribuita nelle situazioni di emergenza del sistema elettrico, come accade nelle giornate primaverili con basso consumo e alta produzione da rinnovabili.

Il problema è che negli ultimi anni la crescita esplosiva del fotovoltaico e dell’eolico ha reso queste situazioni sempre più frequenti e critiche. Terna ha segnalato ad ARERA una “persistente e diffusa disapplicazione” delle prescrizioni vigenti in materia di teledistacco: troppi impianti, pur obbligati, non sono ancora dotati delle apparecchiature necessarie (modem/attuatore GSM/GPRS secondo la Norma CEI 0-16, Allegato M).

La primavera 2026 si annuncia particolarmente critica: sono attesi circa 4,1 GW aggiuntivi di capacità rinnovabile non programmabile sulle reti di media e bassa tensione rispetto alla primavera 2025.

Chi è obbligato ad adeguarsi

Sono soggetti agli obblighi tutti gli impianti fotovoltaici ed eolici che abbiano contemporaneamente queste caratteristiche:

  • connessi alla rete di media tensione
  • potenza nominale ≥ 100 kW
  • alimentati da fonte solare o eolica

L’obbligo vale sia per impianti nuovi che per quelli già in esercizio da anni.

Le sanzioni previste dalla delibera 23/2026/E/EEL

Con la delibera di febbraio 2026, ARERA ha notevolmente inasprito gli strumenti di enforcement. Dal 16 marzo 2026, per gli impianti non adeguati per cause imputabili al produttore (non al distributore):

1. Sospensione dei pagamenti GSE: per gli impianti con convenzione attiva (incentivi Conto Energia, ritiro dedicato, scambio sul posto), il GSE sospende l’erogazione di tutte le partite economiche fino alla comunicazione di avvenuto adeguamento da parte del distributore di riferimento.

2. Corrispettivo aggiuntivo per i BRP: chi non è in convenzione GSE, ma ha un contratto di dispacciamento tramite un Balance Responsible Party (BRP), è tenuto a versare a Terna un corrispettivo mensile aggiuntivo pari all’energia immessa moltiplicata per il prezzo del Mercato del Giorno Prima (MGP) della propria zona.

3. Distacco fisico in campo: se si rende necessaria l’attivazione della procedura RiGeDi e l’impianto risulta non adeguato, il personale del distributore può disconnetterlo fisicamente intervenendo in campo. In questo caso, il produttore non ha diritto ad alcuna remunerazione per la mancata produzione.


Cosa fare subito

Se hai ricevuto la lettera del distributore, il tempo stringe. WP Energy può supportarti nella verifica dello stato di adeguamento del tuo impianto, nella gestione delle pratiche con il distributore e nell’installazione delle apparecchiature necessarie.

Non aspettare il blocco dei pagamenti per agire.

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Garanzie d’Origine: marzo passaggio strategico per le aziende energivore

Le Garanzie di Origine (di seguito “GO”) sono certificazioni elettroniche che attestano l’origine rinnovabile dei vettori energetici (elettrico, gas rinnovabile, termico) in conformità con la normativa vigente. Lo scopo è consentire ai fornitori di energia di dimostrare ai clienti finali che una determinata quota o quantità di energia è stata prodotta da fonti rinnovabili.

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Acquisto personalizzato di Garanzie d’Origine e Carbon Credits con WP Energy: soluzioni su misura per ogni azienda

La crescente esigenza delle aziende di dimostrare trasparenza e responsabilità nelle proprie dichiarazioni ambientali rende fondamentale dotarsi di strumenti certificati come le Garanzie d’Origine (GO) e i Carbon Credits. WP Energy si distingue offrendo soluzioni personalizzate per l’acquisto di questi titoli, modellate sulle specifiche esigenze dichiarative e di rendicontazione di ogni realtà aziendale.

Garanzie d’Origine su misura per l’azienda 

Le Garanzie d’Origine certificano l’energia prodotta da fonti rinnovabili, consentendo alle aziende di dimostrare in modo trasparente il proprio impegno nella transizione energetica, associando una quota di energia “verde” ai propri consumi. WP Energy accompagna le imprese in tutte le fasi del processo, dall’acquisto all’annullamento fino all’invio del relativo certificato di acquisto, calibrando quantità e tempistica per rispondere in modo puntuale agli obblighi normativi e ai propri obiettivi di sostenibilità.

Carbon credits: compensazione e responsabilità ambientale 

I carbon credits rappresentano una tonnellata di CO₂ evitata o assorbita grazie a progetti certificati di riduzione delle emissioni. Possono derivare da iniziative come riforestazione, energie rinnovabili, gestione dei rifiuti o efficienza energetica. Questi strumenti sono fondamentali per le aziende che vogliono compensare le emissioni residue e migliorare il proprio profilo ambientale.

Per integrare la sostenibilità energetica, WP Energy propone anche l’acquisto personalizzato di carbon credits, offrendo consulenza dedicata per individuare quelli più adatti alle specifiche esigenze aziendali. 

Un servizio completo per la sostenibilità 

WP Energy offre un servizio completo per aiutare le imprese a integrare Garanzie d’Origine e carbon credits nella propria strategia di sostenibilità. Il percorso intrapreso affronta varie fasi:

  1. Analisi iniziale: valutazione dei consumi energetici e delle emissioni aziendali
  2. Piano personalizzato: definizione del fabbisogno di GO e carbon credits coerente con gli obiettivi ESG.
  3. Acquisto e gestione operativa: WP Energy gestisce l’acquisto, l’annullamento e la reportistica ufficiale.
  4. Documentazione e rendicontazione: fornitura dei dati e dei certificati necessari per audit, bilanci di sostenibilità e rating ESG.
  5. Monitoraggio continuo: verifica periodica dell’efficacia delle strategie adottate e aggiornamento delle soluzioni in base alle normative o ai target aziendali.

I vantaggi di un sistema su misura

Le soluzioni personalizzate offerte da WP Energy permettono di unire credibilità, efficienza e flessibilità all’interno di una strategia energetica.

Le dichiarazioni ambientali diventano infatti certificabili e tracciabili, supportate da dati verificabili che rafforzano la reputazione aziendale. Inoltre, la gestione personalizzata dei volumi e delle tempistiche di acquisto permette di ottimizzare i processi, garantendo efficienza operativa e riducendo il rischio di incongruenze durante audit o rendicontazioni ufficiali.

Allo stesso tempo, l’approccio consulenziale di WP Energy aiuta a migliorare in modo concreto il rating ESG e a costruire un profilo ambientale solido e coerente, capace di comunicare valore e impegno.

WP Energy, un partner strategico per la tua azienda

In un mercato in cui la trasparenza ambientale è un valore sempre più richiesto, WP Energy si conferma come partner strategico per tutte le aziende che desiderano rendere la propria sostenibilità misurabile, verificabile e comunicabile.

Grazie a un servizio di consulenza personalizzato per l’acquisto di Garanzie d’Origine e carbon credits, WP Energy aiuta le imprese a raggiungere i propri obiettivi di rendicontazione e responsabilità ambientale in modo concreto e strategico.

Richiedi ora una consulenza gratuita.

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Dichiarazione di sostenibilità energetica: la guida di WP Energy

La crescente attenzione globale verso la sostenibilità ambientale impone alle aziende di monitorare e comunicare il proprio impatto energetico e ambientale. Per questo motivo, la Dichiarazione di Sostenibilità Energetica rappresenta uno strumento fondamentale per chi desidera certificare e migliorare il proprio percorso green. WP Energy, realtà impegnata nel settore delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica, spiega come funziona questo processo articolato in questionari, report e rendicontazione delle emissioni di CO2.

Questionari per la raccolta dati energetici

La prima fase della Dichiarazione di Sostenibilità Energetica consiste nella raccolta dei dati fondamentali per la valutazione dell’impatto energetico. Questo avviene tramite questionari dettagliati che permettono di acquisire informazioni precise sull’uso dell’energia, le fonti impiegate, e le pratiche di gestione energetica adottate. Tali questionari vengono spesso forniti da enti certificatori o agenzie specializzate, ed è importante che siano compilati con attenzione e trasparenza.

I questionari includono dati come il consumo totale di energia elettrica, termica e di carburanti, la tipologia di fonti energetiche (rinnovabili o non rinnovabili), e le eventuali azioni intraprese per aumentare l’efficienza. In caso di aziende del settore industriale o Horeca, possono essere richieste anche informazioni dettagliate sui processi produttivi e sugli impianti utilizzati. WP Energy supporta le imprese nella raccolta dati con strumenti digitali che semplificano e velocizzano la compilazione, garantendo un’accurata base di partenza per la reportistica.

Report di sostenibilità energetica: analisi e trasparenza

Una volta raccolti i dati, si procede alla redazione del report di sostenibilità energetica, documento chiave che sintetizza in modo chiaro e scientificamente robusto i risultati ottenuti. Il report non è solo una fotografia dei consumi, ma un’analisi approfondita delle prestazioni energetiche e delle eventuali criticità.

Nel report si evidenziano i consumi per tipologia di energia, l’intensità energetica rispetto alla produzione o al fatturato aziendale, e le azioni di miglioramento adottate o previste. È importante che il report venga redatto secondo standard riconosciuti a livello nazionale o internazionale, come il protocollo GHG (Greenhouse Gas Protocol) o la norma ISO 14064, che garantiscono rigore e comparabilità dei dati.

Questa trasparenza è fondamentale per fornire a clienti, fornitori, investitori e istituzioni pubbliche una visione chiara dell’impegno aziendale verso la riduzione dell’impatto ambientale. WP Energy, grazie alla sua esperienza, offre servizi di consulenza e predisposizione di report su misura, completando il ciclo di monitoraggio sostenibile con raccomandazioni per il miglioramento continuo.

Rendicontazione delle emissioni di CO2: calcolo e verifica

Un aspetto centrale della sostenibilità energetica riguarda la rendicontazione delle emissioni di CO2, principale gas a effetto serra responsabile del cambiamento climatico. La quantificazione delle emissioni è un passaggio obbligato per molte aziende, specialmente quelle coinvolte in filiere produttive ad alto consumo energetico o soggette a normative ambientali europee.

La rendicontazione si basa su metodologie standard per calcolare le emissioni dirette (legate alla combustione di carburanti aziendali) e indirette (associate all’energia elettrica acquistata). Vengono considerati anche altri gas serra, convertiti in equivalenti CO2 per uniformare la valutazione.

Oltre al calcolo, è fondamentale la verifica delle emissioni da parte di enti terzi accreditati, che garantiscono la correttezza dei dati comunicati. Ciò permette alle aziende di ottenere certificazioni ambientali o partecipare a sistemi di scambio di emissioni (ETS).

WP Energy affianca le imprese nel calcolo delle emissioni tramite software dedicati e in tutte le fasi di audit e verifica, contribuendo a costruire un sistema di gestione ambientale credibile e certificato.

Un percorso verso la sostenibilità reale

La Dichiarazione di Sostenibilità Energetica è dunque un processo strutturato che integra questionari per la raccolta dati, report di analisi e rendicontazione delle emissioni di CO2. Questo percorso aiuta le aziende a comprendere il proprio impatto energetico, a comunicarlo in modo trasparente e a implementare strategie efficaci di riduzione dell’impatto ambientale.

WP Energy si pone come partner affidabile per accompagnare le imprese nel cammino verso la sostenibilità, offrendo consulenza, strumenti digitali e supporto operativo che permettono di trasformare i dati in azioni concrete per un futuro più verde.

Per scoprire come WP Energy può supportare la tua azienda nel percorso di sostenibilità energetica, contattaci oggi stesso. Insieme costruiremo strategie efficaci per ridurre l’impatto ambientale e migliorare le performance energetiche.

Scrivici o chiamaci per una consulenza personalizzata.

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